“Due amici”, il mènage à trois di Louis Garrel è un omaggio non riuscito alla nouvelle vague

Due amici film posterDue amici segna l’esordio alla regia dell’attore Louis Garrel ed evidenzia fin da subito le influenze della nouvelle vague. Fin dal titolo, infatti, Due amici ricorda Jules e Jim di Francois Truffaut, dove appunto i due amici instaurano un rapporto particolare, il cosiddetto mènage à trois (triangolo amoroso) con Kathe.

Il film di Truffaut, tratto dall’omonimo romanzo di Henri-Pierre Roché, è uno degli esempi più famosi di mènage à trois nel cinema e al quale Louis Garrel si rifà con il suo primo lungometraggio Due amici che però, già a partire dal titolo, appare un film privo di identità.

Due amici risulta debole su più fronti: è un film con una storia piatta, senza un contesto socio-culturale e politico ben definito e scevro di quello spirito di ribellione caratteristico della nouvelle vague e del cinema a venire che essa ha influenzato. Continua a leggere

Annunci
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Annabelle 3”: il terzo film horror della saga sulla bambola maledetta

Annabelle 3 film poster

Annabelle 3 – Annabelle Comes Home è il terzo capitolo della saga horror ispirata alle vicende dei demonologi Edward e Lorraine Warren (Patrick Wilson e Vera Farmiga), e nello specifico incentrata sulla bambola maledetta chiamata Annabelle, appartenente all’universo di The Conjuring.

La bambola Annabelle, infatti, ha fatto la sua prima apparizione ne L’evocazione, primo capitolo di The Conjuring, serie di film horror cominciata nel 2013.

Il prologo di Annabelle 3 si apre come una sorta di “accensione dei riflettori”, con sonoro annesso, sul volto della bambola indemoniata. Dal nero viene proietta sullo schermo l’immagine del volto di Annabelle diviso a metà dall’inquadratura, con focus sull’occhio vitreo e le ferite che le segnano la guancia. Subito dopo il regista Gary Dauberman ci mostra i due esperti di paranormale mentre discutono sul destino della bambola insieme alla malcapitata famiglia entrata in contatto con essa. Continua a leggere

Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Border – creature di confine” di Ali Abbasi: l’odore di un’umanità mostruosa

Border creature di confineBorder – creature di confine è l’ultimo film dell’iraniano Ali Abbasi, vincitore al Festival di Cannes 2018 nella sezione Un Certain Regard, che narra una storia di diversità ed emarginazione.

Tina (Eva Melander) è una donna robusta che lavora come guardia alla dogana ed è in grado di fiutare l’odore delle emozioni come il senso di colpa, la rabbia, la vergogna e via dicendo. Così il suo compito è quello di riconoscere e perquisire le persone con cattive intenzioni, attraverso la percezione delle loro emozioni, indizi che si rivelano sempre (o quasi) infallibili. Similmente a un cane antidroga, Tina lavora più con l’olfatto che con la vista, fermando di volta in volta gli individui sospettati di voler portare oltre il confine qualcosa di illegale, come un litro di alcol o un microchip nascosto in uno smartphone. Continua a leggere

Pubblicato in Festival, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

David di Donatello 2019: trionfa “Dogman”, le recensioni dei vincitori

david di donatello 2019 vincitori premi recensioni

David di Donatello 2019: le recensioni dei film vincitori e tutti i premi della 64ª edizione dell’accademia del cinema italiano – premi David di Donatello.

Trionfa Dogman di Matteo Garrone che si aggiudica ben 9 David tra cui miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura originale; 3 premi per l’esordio di Alessio Cremonini con Sulla mia pelle, il film su Stefano Cucchi distribuito da Netflix e interpretato da Alessandro Borghi; migliore sceneggiatura non originale e miglior canzone vanno a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.

Ecco le recensioni dei film vincitori e tutti i premi David di Donatello assegnati.

Continua a leggere

Pubblicato in Netflix, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

“Detective per caso”: una divertente parodia del genere poliziesco, un film sociale e di formazione

Detective per caso film recensionePresentato alla Festa del Cinema di Roma 2018, Detective per caso, film diretto da Giorgio Romano, si apre alle prime luci dell’alba, sulla veduta dall’alto di una Roma ancora dormiente, per poi scaraventare lo spettatore a terra, per strada, nel bel mezzo di un inseguimento d’auto.

Una volante della polizia con dentro due agenti sta inseguendo una vettura con due criminali in fuga. Dalla prima sequenza rocambolesca si evince che il film è una parodia del genere poliziesco, i due agenti infatti sono a dir poco spaventati, dei veri e propri fifoni in preda al panico, in una recitazione forse fin troppo iperbolica. D’altra parte la regia si mostra dinamica e avvincente. Continua a leggere

Pubblicato in Festival, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Cocaine – La vera storia di White Boy Rick” di Yann Demange: il sogno infranto da una Detroit anni ’80

Cocaine la vera storia di White Boy Rick film matthew mccounagheyCon Cocaine – La vera storia di White Boy Rick Yann Demange porta sul grande schermo la vita travagliata di Richard Wershe Jr. (Richie Merritt), un quindicenne che vive in un quartiere malfamato di Detroit insieme al padre Richard Wershe Sr. (Mattew McConaughey) e alla sorella Dawn (Bel Powley).

Siamo nel 1984 e il film ci mostra un padre e un figlio trattare con un venditore di armi a una fiera, raggirarlo, fare un affare e rivendere illegalmente fucili, pistole, silenziatori e altro ad acquirenti tanto sfarzosi e spendaccioni quanto violenti e spregiudicati. Continua a leggere

Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Escape Room”: il thriller psicologico di Adam Robitel che non aggiunge nulla al già visto

Escape Room film adam robital recensioneEscape Room di Adam Robitel è un thriller psicologico che possiede una buona dose di suspense e azione ma che si rifà troppo agli stereotipi del genere, da Saw a Final Destination passando per gli horror/thriller a cavallo tra il XX e il XXI secolo, senza aggiungere nulla di nuovo.

Escape Room è un film senza pretese, intrattenimento puro, nient’altro che un gioco, dove il vero Game Master, che viene nominato più volte ma mai si vede nel film, appare proprio il regista Adam Robitel. Il confine fra ció che fa parte del gioco e ció che ne resta fuori risulta labile, ma più per i protagonisti che per lo spettatore che inquadra fin da subito il film nel filone dei thriller psicologici che presentano macabri giochi al massacro, con tanto di regole, statistiche ed eccezioni. Continua a leggere

Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“La casa di Jack” di Lars von Trier: un serial killer alla ricerca del proprio Io in un mondo indifferente

la casa di Jack film lars von trier matt dillon recensioneCon La casa di Jack Lars von Trier realizza il suo ultimo film-parabola. Presentato al Festival di Cannes 2018The House That Jack Built (titolo originale) narra la vita del serial killer psicopatico e con disturbo ossessivo compulsivo di nome Jack (Matt Dillon), un ingegnere che però si ostina a fare l’architetto, come gli viene detto da Virgilio (Bruno Ganz).

La casa di Jack è diviso in cinque incidenti, ovvero cinque capitoli/omicidi da lui stesso scelti, tra gli innumerevoli compiuti nella sua vita, per essere raccontati, mostrati e rappresentati sullo schermo attraverso la pellicola del regista danese.

La componente metalinguistica è forte, soprattutto nel primo episodio con Uma Thurman nei panni di una donna cui si è fermata la macchina e con un crick rotto (in inglese “Jack”, come viene chiamato nel film). Continua a leggere

Pubblicato in Festival, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 8 commenti

“Roma” di Alfonso Cuarón: un freddo neorealismo privo di ritmo ed emozione

roma cuaron film locandinaRoma del messicano Alfonso Cuarón è senz’altro un omaggio al grande cinema italiano, a partire dal titolo che non solo rimanda alla Capitale dell’Italia, Paese dove il film è concorso vincendo il leone d’oro alla settantacinquesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ma anche all’omonimo lungometraggio di Fellini del 1972.

Opera autobiografica, Roma di Cuarón intende raccontare uno spaccato geo-storico-politico che da una parte si rifà all’esperienza personale dell’infanzia del regista, mentre dall’altra appare un omaggio al grande cinema d’autore, con particolari riferimenti a quello italiano.

A partire dal neorealismo fino ad arrivare alla poetica di Federico Fellini e Sergio Leone, Roma di Cuarón è un viaggio dalla terra al cielo, dall’intimità all’universalità. La pellicola infatti si apre ritraendo insistentemente un pavimento di marmo, paragonabile a un bagnasciuga dove arrivano e si dileguano le onde del mare, e registrando rumori di fondo e fuori campo che fanno da cornice sonora. Continua a leggere

Pubblicato in Festival, Netflix, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , | 3 commenti

La classifica dei film dell’anno 2018

I film del 2018

La mia classifica dei migliori film dell’anno 2018. Ecco la personale Top 10 dei film visti tra cinema, anteprime e Festival nel corso del 2018, tra cui alcuni ancora non distribuiti nelle sale italiane ma presto in arrivo anche in Italia.

La Top 10 Movies of 2018, integrata da voti e recensioni Continua a leggere

Pubblicato in Recensioni, Senza categoria | Contrassegnato , , | Lascia un commento