Musiche eccezionali ne “Il sacrificio del cervo sacro” ma Lanthimos uccide la sua metafora con un eccesso di chiarezza

Il sacrificio del cervo sacro specchioUna lunga, insistente inquadratura di un cuore pulsante. È il prologo dell’ultima pellicola del regista greco Yorgos Lanthimos. Dopo la società distopica di The Lobster (2015) e a distanza di un anno dalla presentazione al Festival di Cannes, dove è concorso nella selezione ufficiale vincendo il premio per la miglior sceneggiatura, Il sacrificio del cervo sacro è giunto nelle sale italiane.

L’ultimo film di Lanthimos attinge dalla tragedia greca Ifigenia in Aulide di Euripide e va ad indagare il senso di colpa all’interno di una famiglia borghese. Steven (Colin Farrell) è un chirurgo che vive nell’agiatezza insieme con la moglie Anna (Nicole Kidman), anch’ella medico, e ai suoi due figli Kim (Raffey Cassidy) e Bob (Sunny Suljic). Continua a leggere

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“Beirut”, tra spionaggio e racconto di cronaca: l’ultimo film di Brad Anderson convince a metà

Beirut fotoSullo sfondo della guerra civile libanese si consuma la storia di un uomo diviso tra doveri e valori affettivi. Il difficile contesto del Medio Oriente, precisamente quello della capitale del Libano, Beirut, devastata dal 1975 al 1990 dalla guerra tra musulmani e cristiani, nonché dagli attacchi israeliani nel tentativo di stanare Yasser Arafat, non funge da mera scenografia al servizio di una storia, piuttosto si presenta come protagonista e cerimoniere degli avvenimenti qui sceneggiati da Tony Gilroy e diretti da Brad Anderson. Continua a leggere

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“Tito e gli alieni”: il viaggio nello Spazio, tra Napoli e il Nevada, come elaborazione della perdita

Tito1Paola Randi, regista di Tito e gli alieni, ha dichiarato che il film è nato da un’immagine scaturita da una sua esperienza personale: un giorno vide il padre (che stava perdendo la memoria) fissare un ritratto fotografico di sua moglie, la madre della regista venuta a mancare 10 anni prima. Da lì Paola Randi si è domandata: “Come si fa a trovare un antidoto al dolore di una perdita e ai problemi che ne conseguono?

Tutti si devono in un certo modo reinventare e nel farlo la regista (anche sceneggiatrice) ha avuto “l’immagine di un uomo sdraiato su un divano nel deserto con le cuffie in testa e un’antenna che cercava ossessivamente la voce di sua moglie fra i suoni dell’universo”. Continua a leggere

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“The Italian Warrior”: il sogno sportivo di Luca Bergers, primo ed unico pugile italiano di BKB

29066728_1624719487615993_7643493751817502720_oNessuna finzione. Nessun copione. Nessuna sceneggiatura.

The Italian Warrior è la fotografia nuda e cruda del Fighter riminese Luca Bergers, primo ed unico italiano ad aver avuto accesso al circuito di boxe più pericoloso al mondo: il BKB (boxe a mani nude).

Il docufilm si apre mostrando l’alba del litorale riminese dove Luca Bergers si sta allenando con la musica nelle orecchie. Dopo la suggestiva sequenza d’apertura, The Italian Warrior cambia totalmente registro e comincia a parlarci di sé tramite le dichiarazioni in camera dello stesso Luca. È evidente fin da subito l’occhio orientato all’estetica del regista e fotografo Joseph Nenci: la fotografia infatti è sublime e glaciale come gli occhi algidi di Luca, il mare e il cielo di Rimini, spesso anche l’abbigliamento indossato dal fighter (t-shirt azzurra, pantaloni grigi) contribuisce a donare omogeneità estetica alla pellicola. Continua a leggere

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La cultura rivoluzionaria di “Matti da slegare”: 4 registi insieme per la chiusura dei manicomi

Matti da slegare foto2È il 1975 quando i registi Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Sandro Petraglia e Stefano Rulli realizzano il docufilm Matti da slegare, appena tre anni prima dell’approvazione della Legge 180, conosciuta anche come Legge Basaglia. Il film nasce proprio con l’intento di sostenere la lotta dello psichiatra Franco Basaglia per la chiusura di tutti i manicomi in Italia. Il documentario è un contributo all’impegno politico sociale nel pieno di un’epoca di lotte, rivolte e rivalse da parte dei poveri e delle classi meno abbienti che si stavano facendo strada dal 1968, tra cui la lotta per sconfiggere l’istituzione manicomiale, lo stigma e l’esclusione. Continua a leggere

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Cannes 71: “Dogman”, il ritratto espressionista del Canaro della Magliana diretto da Matteo Garrone

dogman 1Proprio sabato scorso l’attore protagonista di Dogman, Marcello Fonte, si è aggiudicato il premio come Miglior attore al Festival di Cannes appena conclusosi.

Con la sua ultima pellicola il regista romano Matteo Garrone torna all’estetica noir ed espressionista che ha da sempre caratterizzato i suoi film. La sola eccezione è Il racconto dei racconti, fantasy di cast e produzione internazionali, del resto nemmeno questo si era allontanato ideologicamente dai temi psicologici ed ossessivi, esistenziali e noir da sempre cari a Garrone. Lo stesso autore definisce il suo un “cinema emotivo”. Continua a leggere

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“Cargo”, lo zombie movie con Martin Freeman arriva su Netflix

cargo_netflix_01Il filone Zombie movies si arricchisce di un altro tassello. Il film di Ben Howling e Yolanda Ramke, distribuito su Netflix il 18 maggio 2018 e basato sul loro omonimo
cortometraggio del 2013, costituisce una solida variazione sul tema dei morti viventi dipinti ormai dalla produzione cinematografica più recente più come malati virali che come classici mostri.

28 giorni dopo, L’alba dei morti viventi, Io sono leggenda, World War Z, nonché le altrettanto apprezzate diramazioni parodistiche tra cui L’alba dei morti dementi o Benvenuti a Zombieland, sono alcuni tra i titoli che hanno ri-portato sul grande schermo un genere che si è spostato sempre più dall’horror verso una commistione di fantascienza, action e thriller. Continua a leggere

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“Avengers: Infinity War”, È finita (?) Alcuni elementi suggeriscono di no…

avengers-infinity-warDopo più di due ore di pellicola, che scorrono senza accorgersene, in cui seguiamo le due fazioni di eroi fronteggiare Thanos e i suoi, contemporaneamente, sulla Terra con Capitan America e su Titano con Iron Man, facciamo il punto sulla situazione e sugli scenari futuri possibili.

SPOILER Continua a leggere

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“Avengers: Infinity War” segna un decennio targato Marvel

Avengers foto in evidenzaAvengers: Infinity War, la 19esima pellicola targata Marvel Studios, segna non solo la conclusione della Fase Tre del cosiddetto MCU (Marvel Cinematic Universe) ma anche un cambiamento nel modo di raccontare la storia di un cine-comic. Questa pellicola, che inaugura la prima decade di istituzione dei Marvel Studios, è il diretto risultato di tutti i film del MCU, il progetto cinematografico con il quale gli Studios sono riusciti a tradurre in pellicola l’intreccio delle storie di determinati personaggi dell’universo del Marvel Comics  Continua a leggere

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È morto Ermanno Olmi, il regista bergamasco aveva 86 anni

L'albero degli zoccoliSe n’è andato oggi all’età di 86 anni Ermanno Olmi, il grande regista bergamasco. Si è spento nell’ospedale di Asiago, dove viveva dai primi anni ’80. Nel 1982 a Bassano del Grappa fondò la scuola di cinema Ipotesi Cinema. Nel 2008 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera. Fra i suoi film più apprezzati L’albero degli zoccoli, vincitore della palma d’oro al Festival di Cannes nel ’78 Continua a leggere

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